Un’esperienza per ogni idea.
Un’esperienza per ogni idea, un’idea per ogni persona.
Le nostre 11 camere sono un progetto artistico che favorisce l’incontro tra natura, territorio e creatività offrendo un’esperienza diversa per ogni stanza. Ogni dettaglio è pensato per un soggiorno lento, consapevole e sensoriale grazie ad arredi artigianali e materiali locali, un uso evocativo del colore e elementi che richiamano la natura circostante. Qui non si viene solo per dormire, si viene per tornare a sentire.
“L’arte non è qualcosa che si guarda solamente, è qualcosa che si vive. Qui è il modo di andare a letto e di svegliarsi la mattina“.
«A capogiro con gli occhi nuoto nelle foglie per far abbracciare il cielo».
Valeria Manzi
La nostra camera entry level trae ispirazione dai vigneti che ci circondano e dal movimento del vento.
La tipologia di camera più diffusa che si contraddistingue per gli ampi spazi ed un'esperienza di soggiorno rilassante.
La combinazione di tre di queste camere può ospitare fino a un massimo di otto persone grazie alla condivisione di un ampio salotto e la formula Executive suite.
«A è la lettera dello stupore, la vocale che fa schiudere le labbra. Quella del respiro e del sollievo. Così araldica. Una torre sbarrata, un triangolo dalla base vuota».
Antonella Anedda
È la prima camera ad essere stata progettata dall'artista Vittorio Corsini: un omaggio al Monte Amiata, ai nuovi inizi e all'alba.
Gode di un giardino privato con un grazioso gazebo e offre la possibilità di usufruire di un terzo letto.
Queste due sistemazioni combinano eleganza e riservatezza.
Gli ambienti molto luminosi dispongono di un affaccio davvero unico sui nostri vigneti e sulla Val d'Orcia con ingresso indipendente.
L'unione delle due Junior Suite, 2 ospiti ciascuno, con la Family Suite può accogliere fino a 4 ospiti.
Loreto è una suite che mette al centro il rapporto tra interno ed esterno. Il paesaggio entra attraverso le aperture e si riflette negli elementi architettonici e negli arredi.
La suite comprende zona notte, area soggiorno e una relazione diretta con lo spazio esterno o il verde circostante. La distribuzione degli ambienti crea continuità, mantenendo al tempo stesso una percezione di intimità.
È una suite che guarda al futuro e al movimento, mantenendo un forte legame con la terra.
La poesia di Marco Pelliccioli guarda al prossimo movimento, al futuro a correre insieme sul prato
Sant’Antimo è una suite intima e raccolta che rende omaggio al paesaggio e all’architettura toscana. Il dialogo con l’Abbazia ispira gli interni creando un’atmosfera sospesa tra storia e contemporaneità.
La suite è organizzata con zona notte, area relax con poltrone e camino che invitano alla quiete e alla conversazione in modo fluido tra apertura e raccogliemento.
La poesia di Eugenio Mazzarella si dispone quasi in disparte , in un angolo, come a chiedere un momento di riflessione o di preghiera per poi accedere al camerata disimpegno in cui una parete lumino ci accoglie.
Cimarosa è la camera più alta della tenuta, un luogo di apertura e luce. I volumi e le linee accompagnano lo sguardo verso l’alto, in un movimento che richiama l’ascesa e l’alba.
Gli spazi ampi sono pensati per l’incontro e la condivisione, con area soggiorno dedicata, sedute e tavolo. La suite si sviluppa con una zona notte ben definita e ambienti che permettono una permanenza confortevole anche durante il giorno.
Le geometrie leggere e i colori accompagnano un senso di espansione, mentre la presenza della poesia di Franco Marcoaldi invita a rallentare e ad abitare il tempo.

